Siti Archeologici di Alghero
Il territorio di Alghero è molto conosciuto per i suoi siti archeologici e per le interessanti testimonianze risalenti al periodo prenuragico, cioè alla preistoria sarda di circa 6mila anni fa. Qui si trovano infatti straordinari reperti e monumenti, i più importanti e specifici dei quali sono le necropoli e i nuraghi.
NECROPOLI
Che il territorio algherese sia stato abitato da tempi antichissimi sono quindi testimonianza le necropoli, la più antica delle quali è del III millennio a.C.
Si tratta della necropoli Anghelu Ruju, sita ad 8 chilometri da Alghero, che ha 37 tombe (si ha la ragionevole convinzione che molte altre ve ne siano sottoterra non ancora scoperte) dette Domus de Janas (cioè case delle fate) e costruite nella roccia arenaria sottoterra con ingressi a dromos o a pozzetto.
Gli abitanti di questa zona nell'antichità erano dediti al culto dei defunti che venivano sepolti con oggetti ornamentali e vasi in terracotta che in queste tombe sono stati ritrovati insieme anche ad armi ed altri oggetti di pietra.
Nelle tombe e nelle domus vi sono decorazioni in rilievo e graffiti.
Altro importante sito archeologico nel territorio di Alghero è la necropoli di Santu Pedru, con diversi ipogei che risalgono agli anni tra il 3500 ed il 1800 a.C.
In particolare uno di questi ipogei scavati nel tufo - detto Tomba dei Vasi Tetrapodi per dei vasi che vi sono stati ritrovati - ha grandi dimensioni ed è composta da un domus, una sala centrale e altri nove vani posti a raggiera. Molti particolari architettonici presenti negli ipogei sono i medesimi che sono stati ritrovano anche nelle case dei vivi che abitavano queste terre.
Molti dei reperti e dei resti rinvenuti delle necropoli sono custoditi nei musei archeologici di Sassari e di Cagliari.
NURAGHI
I nuraghi, che sono delle costruzioni presenti solo in Sardegna e fatte di grossi massi, risalgono alla media età del Bronzo, quindi ai secoli XVI e XV a.C.
Tra i più interessanti nuraghi presenti nel territorio algherese vi è il Villaggio Nuragico di Palmavera. Si tratta di un complesso nuragico tra i più rilevanti di tutta la civiltà nuragica, è
costituito da un corpo centrale formato da due torri ed il perimetro del villaggio è cinto da mura intervallate da altre 3 torri ed una "capanna delle riunioni", la sala consiliare del villaggio. Sono poi sopravvissute alcune (una cinquantina) delle capanne che formavano il villaggio.
Altro interessante villaggio nuragico è quello di Sant'Imbenia, che si trova nella baia di Porto Conte. Anche qui il villaggio ha al centro una torre e vi è una specifica capanna - detta la Capanna del Bacile - che è composta da un forno e bacili in pietra calcarea che probabilmente servivano per produrre pane.
